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Home page > Usabilità > Manifesto PowerPoint

A PROPOSITO DI COMUNICAZIONE
Richard Forno, autore di Incident Response è uno dei massimi esperti mondiali sulla sicurezza.
Egli ha ben compreso la necessità che il MESSAGGIO prevalga sul MEZZO. Per questo motivo il "Manifesto di Powerpoint" appare come contributo alla web usability.

THE POWERPOINT MANIFESTO
di Richard Forno
(Articolo usato con il permesso dell'autore, traduzione di R. De Bastiani)

Sembra che non si possa parlare da nessuna parte, di questi tempi, senza che vengano richiesti l'uso di PowerPoint e l'invio anticipato di slide agli organizzatori del convegno.
Trovo questo fatto non solo insultante - è come se mi dicessero che le mie personali competenze di oratore sono meno importanti di una presentazione generata da un computer - ma mi rattrista che l'uditorio non si aspetta niente di meno e, spesso, niente di più.

PowerPoint non è niente di più che "business television". Fa per la business community quello che la televisione ha fatto sulle persone; precisamente crea un ambiente passivo dove gli spettatori possono spegnere il loro cervello e farsi ipnotizzare dalle immagini proiettate in modo unilaterale, non interattivo e spesso inadeguato. PowerPoint, come la televisione, parla A un uditorio non CON l'uditorio; non lo impegna in nessuna maniera interattiva e non lascia traccia. Come comunicatore ho un fondamentale problema al riguardo.

Sono finiti i giorni in cui qualcuno era considerato un "esperto" o un "oratore d'esperienza" se era capace di fare un lunga presentazione pescando solo dalla sua memoria o da un singolo foglio d'appunti dove vi erano i punti salienti della discussione - specialmente se questo risultava in una interessante e memorabile esperienza per l'uditorio. Oggi nessuno è considerato un oratore "esperto" fino a che non padroneggia PowerPoint e le sue Clip Art, non produce puntatori che si auto-formattano e non crea eleganti effetti di transizione. Persino il Pentagono ha la sua brava dose di problemi in questo.

Mentre sono molto favorevole all'enfasi del MESSAGGIO (cosa sto cercando di dire) sul MEZZO (le slide o i video), è deplorevole che molti degli speaker odierni siano infatuati dal MEZZO. Come risultato, il loro MESSAGGIO è poco ascoltato. Invece di assicurarsi di conoscere per bene la loro materia, spendono ore e ore a perfezionare le transizioni, i puntatori e le immagini clip art delle loro slide. Se viene fatta loro un domanda impegnativa o il loro laptop schiatta, allora è game-over, grazie di tutto e la sala viene abbandonata velocemente. Se una persona non è in grado di condurre una pubblica discussione su un argomento del quale è reputata 'esperta' quanto pensate sia veramente esperta?

Come risultato, la maggioranza degli ascoltatori di oggi sono condizionati a ritenere che le uniche cose che meritano essere ricordate di una presentazione sono quelle contenute nelle slide di PowerPoint. Analogamente gli organizzatori dei convegni si aspettano che gli oratori forniscano le copie delle slide di PowerPoint come 'promemoria' da dare ai convenuti. Un organizzatore mi chiese persino copie delle mie slide in anticipo cosicché l'uditorio potesse 'prendere appunti' mentre 'seguivano'.

Ridicolo; specialmente per eventi che radunano molta gente.

Innanzitutto, se andate in un posto qualsiasi per imparare qualcosa dovreste andare preparati. Questo comporta la logica premessa che assistendo ad una conferenza, allora intendete imparare qualcosa; e quindi vorreste venire con un blocco d'appunti e una penna, come facevate, spero, ai tempi della scuola e come fareste se il vostro capo vi chiamasse per un riunione su un nuovo progetto. E poi, perché un adulto ha bisogno di 'seguire' dal suo posto? Non è quello che facevamo durante le lezioni di Storia alle elementari? Se la vostra vista è debole, muovetevi nelle prime file... c'è un sacco di posto e io non mordo.

Sfortunatamente, oggi sembra che si aspettino solo le slide... e solo le slide sono importanti.

Non è così nel mio caso.

Credo fermamente che l'arte della "presentazione" sia di più che leggere puntatori animati su un computer - è la personalità dello speaker, la dinamica, gli aneddoti di guerra, le inflessioni vocali, le pause ad effetto, i commenti improvvisati, è come egli interagisce con l'uditorio mentre veicola il suo MESSAGGIO che è "memorabile"; è anche, tipicamente, come enfatizza i punti importanti della sua lezione.

La tecnologia - se usata - dovrebbe aumentare la qualità di una presentazione, non diventare la sola ragione per la sua esistenza. Mentre i computer sono un facile strumento per i presentatori, non hanno personalità, né anima; niente per "catturare" l'ascoltatore o interagire in modo significativo con lui. Producono normalmente una lezione noiosa e un uditorio rilassato.

Come oratore, mentre uso talvolta software di presentazione (a proposito, non PowerPoint), non ne sono dipendente e nemmeno il mio uditorio dovrebbe esserne.

Grazie per la comprensione e la cooperazione.

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Validazione XHTML 1.0 Creato il 12 Marzo 2004. Aggiornamento 12 Luglio 2004. Link esterno verificato il 12 Luglio 2004.